Rilassamento e Sistema Vagale

Buongiorno a tutti!

Ci sono diversi modi per abbattere lo stress, io ne so gestire tre; la respirazione diaframmatica, le tecniche di Herbert Benson e quelle della scuola Riza come il rilassamento guidato.

Oggi descrivo il rilassamento legato alla respirazione profonda; quella che vedete naturale nei neonati; il ventre si alza, i polmoni si riempiono d’aria e poi il ventre scende.

Molte persone respirano nelle spalle, quando inalano si alzano le spalle o il petto. La pancia resta ferma. Facendo così si respira a metà.

La respirazione profonda lavora proprio al contrario, si riempie d’aria la pancia, poi si arriva al cuore e infine alle spalle.

Si allena il corpo a incamerare più aria e soprattutto si usa il diaframma, in questo modo si stimola il sistema vagale.

Il nervo vago è così chiamato perché ha molteplici ramificazioni che si differenziano da due steli che partono dal cervello e si irradiano,vagando, fino alla parte inferiore dell’addome: toccando il cuore e la maggior parte degli organi interni principali lungo il suo percorso.

Il nervo vago è collegato al sistema nervoso parasimpatico, che stimola la quiete, il rilassamento, il riposo, la digestione e l’immagazzinamento di energia. Nel 1921 Otto Loewi scoprì che la stimolazione del nervo vago provoca una riduzione della frequenza cardiaca, innescando il rilascio dell’acetilcolina, che è un tranquillante che si può produrre nel corpo respirando profondamente.

Ecco allora che la prima tecnica di rilassamento è semplicemente il ri-apprendere a respirare nella pancia.

Ci si mette dapprima stesi per portare attenzione al ventre. Dapprima la respirazione sarà innaturale, con calma diventa una scelta consapevole. Dopo un po’ di pratica saremo capaci di respirare profondamente anche da seduti e infine il corpo sarà così allenato che non appena cominceremo a respirare in modo profondo la mente si acquieterà.

Una azione che diventa connaturata, come cambiare marcia mentre guidiamo, dopo un po’ lo facciamo senza pensare. Ecco cosa intendo quando scrivo che una buona tecnica di rilassamento deve essere una risorsa sempre pronta. Una volta appresa e fatta propria la uso quando mi serve, anche al semaforo rosso. Basta poco, il corpo ha imparato e la mente segue.

Ma posso farlo da solo? Se è tutto lì…. è facile vero?

NO.

La respirazione profonda deve essere gestita, è diversa dalla iperventilazione ma ci sono punti di contatto. Se mal fatta non dà i risultati desiderati e potrebbe essere anche dannosa. Quindi impariamola bene, una volta per sempre.

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