A cosa serve la meditazione?

È una domanda lecita, ci sono persone che si chiedono Perché? Per imparare cosa? A cosa mi serve?

In altri casi siamo attratti dalla meditazione perché va di moda, ci riempie la bocca.

Infine ci sono coloro che cercano la meditazione senza in motivo, è già dentro di loro.

Tuttavia alcune risposte le possiamo dare quindi, forte delle mie 1300 ore di meditazione, scrivo qualcosa di buono che otteniamo con la meditazione sul respiro.

Per la meditazione sull’osservazione faremo una diversa pagina, ancora vedremo separatamente la meditazione sulla ripetizione che ci porta alla meditazione sulla gentilezza.

La meditazione migliora l’attenzione, è un allenamento della mente. Impariamo a notare come siamo tutti facilmente distraibili. La cosa ci delude un po’ e ci rendiamo conto di quante siano le fonti di distrazioni presenti nella nostra vita. La meditazione ci insegna a ritornare sul punto e restarci, a disciplinare il pensiero.

E’ un allenamento, si procede un minuto alla volta ma accade, la mente diventa selettiva, si concentra dove vogliamo noi e diventiamo attenti e tenere a bada le distrazioni.

La meditazione rende più tolleranti nei confronti delle distrazioni e insieme più capaci di dire di no.

È una diretta conseguenza della meditazione sul respiro, noto con sempre maggiore agio come le distrazioni siano futili, costanti e imparo e rimetterle al posto e a riprendere a fare QUELLO CHE VOGLIO IO. Col tempo diventa un atteggiamento connaturato, so che le distrazioni capitano e continuano a capitare e con la fermezza che possiedo dico di no e riprendo il mio cammino. Sereni del proprio allentamento.

La meditazione mi rende più attenta alla mia vita. Si certo. La meditazione sul respiro porta la mia attenzione proprio lì. Senza quei due piccoli sacchettini che si riempiono d’aria e senza quel perfetto meccanismo che è il mio corpo che sa quando inspirare e quando espirare io sarei morta. Dopo molto tempo provo gioia a notare questo corpo che funziona, che mi mantiene viva. E non è un caso se inizio a trattarmi meglio, la meditazione mi insegna a rispettare il mio corpo, nel suo magico funzionamento, silente, necessario e preciso.

La meditazione mi insegna a stare da sola/o. Ebbene si. Anche questa è una conseguenza delle meditazione, un po’ di tutte a dire il vero. Praticando mi rendo conto che sono sola e che va bene.. Anzi mi rendo conto stare da sola è piacevole, i momenti passati con me stessa diventano preziosi, gli attimi passati in compagnia del respiro sono una ‘’tana’’ della mente e del cuore, provo serenità, agio, tranquillità. Alla fine della meditazione il mio mondo riprende, coi suoi ritmi e le sue richieste ma quei minuti sono miei e solo miei e diventano sempre più pregevoli e personali.

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