Come definire il Training Autogeno?

Si sente sempre più frequentemente parlare di Training Autogeno, ma le innumerevoli definizioni su di esso risultano spesso ambigue e confusionarie. Cerchiamo di fare chiarezza.

Che cos’è esattamente il Training Autogeno, meglio conosciuto con l’acronimo T.A.?

È una tecnica di rilassamento? Un tipo di meditazione?

Uno strumento psicologico che aiuta a superare lo stress o le avversità della vita?

Oppure è una sorta di auto-terapia, completamente autogestibile da applicare quando ne sentiamo il bisogno e senza l’aiuto di un terapeuta?

Possiamo considerare il TA come una specie di “pillola magica” che ci aiuta a risolvere i problemi quotidiani senza andare dallo psicologo?

O ancora: sono semplicemente dei particolari esercizi che guidano la persona a trovare l’equilibrio interiore e a comprendere quali aspetti della propria vita si vogliono cambiare?

Oppure è un tipo di allenamento (training) che favorisce l’apprendimento di comportamenti più adeguati e sani, come il mangiare meglio o lo smettere di fumare?

In definitiva, possiamo dire che il Training Autogeno è un po’ tutte queste cose insieme, proprio perché i suoi effetti benefici che sono stati riconosciuti dalla Letteratura e dalla Ricerca Scientifica, si estendono in molteplici campi d’azione.

Il TA è una tecnica complessa, ricca di sfaccettature e con infinite applicazioni nella sfera del benessere della persona.

Si potrebbe avere la sensazione che il TA sia una sorta di rimedio per ogni cosa, una “panacea per tutti i mali”. In realtà NON è così.

Si tratta di una tecnica generalmente molto efficace che favorisce il benessere psicofisico degli individui. Il TA può avere un’utilità pratica nella vita quotidiana di ciascuno di noi, ma bisogna tenere conto dell’esperienza personale e dei vissuti di ogni persona per capire in cosa questa tecnica ci può essere utile.

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