La psicosomatica: quando il corpo ci parla attraverso i sintomi fisici

La psicosomatica è quella branca della psicologia che si occupa delle connessioni esistenti tra un disturbo fisico e un malessere psicologico.

Fin dall’antichità, è risaputo che corpo e mente sono strettamente collegati e comunicano tra loro. È quindi lecito pensare che se c’è una preoccupazione mentale, anche il corpo ne risente. Facciamo qualche esempio: una persona è angosciata per un problema lavorativo e fatica ad addormentarsi; oppure da qualche tempo la persona avverte i battiti del cuore accelerati e non sa spiegarsi il motivo.

A volte, a seguito di un evento stressante in ambito familiare o lavorativo oppure dopo aver subìto dei traumi o un lutto, le persone reagiscono alla situazione sviluppando un sintomo fisico, come ad esempio: emicrania, dermatite, mal di stomaco, problemi di digestione, disturbi cardiaci o di respirazione.

Come si distingue un disturbo fisico dal malessere psicosomatico?

L’unico modo per capire se il sintomo fisico ha origini psicologiche oppure no, è quello di effettuare degli accertamenti medici prescritti dal proprio medico curante.

Facciamo un esempio: una persona soffre di frequenti dolori addominali. Si rivolge dottore, che gli prescrive degli esami di controllo ed una visita specialistica. Se gli esiti degli esami rilevano una gastrite o un’intolleranza alimentare, allora si tratta di un problema organico, curabile farmacologicamente o con una dieta, secondo le indicazioni del medico.

Se invece i controlli medici non riscontrano nessuna causa organica, allora quei dolori addominali potrebbero essere provocati da un disagio psicologico, che si manifesta a livello fisico attraverso i “mal di pancia”.

Cosa fare quando il sintomo fisico ha origine psicosomatica?

In questo caso è opportuno rivolgersi ad uno psicologo, che possa aiutare la persona a comprendere quali circostanze scatenano il “mal di pancia” e quindi imparare a gestire meglio quelle situazioni.

A volte la persona non riesce ad esprimere il proprio disagio psicologico, così il corpo si fa carico del “problema”, portando alla luce la difficoltà o il conflitto interiore attraverso la comparsa di un sintomo fisico, più o meno accentuato.

Il disturbo, quindi, è un segnale della nostra mente che cerca di avvertirci che qualcosa non funziona. Possiamo considerare il sintomo come un invito a risolvere quella situazione che ci procura sofferenza, in modo da recuperare uno stato di benessere.

Molte persone cercano di soffocare in tutti i modi il dolore, la rabbia e le emozioni, ma questa strategia è controproducente.

É possibile superare il sintomo psicosomatico con un adeguato percorso di sostegno psicologico. Non è facile trovare il coraggio di affrontare il disagio interiore e riuscire ad esternarlo, ma questa è l’unica strada verso il cambiamento e la risoluzione del sintomo psicosomatico.

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