rilassamento

Credo che oggi la capacità di gestire lo stress stia al benessere (inteso come stare bene) come seguire una dieta corretta e bilanciata stia alla salute fisica.

I ritmi incalzanti della vita privata e di quella lavorativa sono spesso eccessivi, ci viene richiesto di saper badare a noi stessi, alla famiglia, alla dieta e alla salute, all’aspetto fisico, alle amicizie, alle finanze e al lavoro, al tempo libero, alle relazioni sociali, ai social.

Dobbiamo saperci difendere dal virtuale, da bollette fantasiose, contatti e contratti non richiesti, dobbiamo saper gestire la nostra privacy.

Sono tante richieste di attenzione e di tempo che di fatto logorano la nostra energia ma anche la nostra identità e senso di unità.

Il mondo del lavoro è cambiato, le prestazioni sono aumentate e viene richiesta una attenzione e una devozione esagerate, come se la crisi fosse solo della aziende e non anche delle persone.

Ancora, il mondo del lavoro è più brutale e offre maggiori possibilità di vulnerabilità, di insicurezza e di possibile perdita del proprio potere economico.

Una situazione di costante pressione anche se leggera o moderata ci fa male.

Si rischia di perdere una accettabile qualità del sonno, di sentire una sorta di irrequietezza diffusa che sembra immotivata ma che è la nostra risposta allo stress cronico, un tarlo che ci rende più fragili.

Sia al lavoro sia in famiglia siamo meno sereni, anche alla guida basta poco per avere reazioni non appropriate.

Oggi sapere gestire lo stress e quindi difendersi e tutelarsi può fare la differenza.

Ma il rilassamento si può imparare? Si, come si impara a guidare. Dapprima è un esercizio voluto e lento, poi passa in automatico, è una risorsa che resta per sempre e che permette di sentirsi meglio equipaggiato rispetto agli ‘’urti’’ della vita. Non a tutti, a molti.

Questo è il mio sito, mi occupo di stress management, di tecniche di rilassamento e di meditazione. Se ti interessa questo argomento segui questo blog.