Rilassamento….cos’è?

In realtà i primi a occuparsi di stress sono stati degli atleti. Una eccellente tecnica, quello del rilassamento progressivo, nasce quasi 100 anni fa in ambito sportivo.

È stata poi sostituita da tecniche di visualizzazione e oggi siamo abituati a vedere atleti che mimano la prestazione prima di passare all’azione, come un ripasso mentale. In realtà non stanno solo visualizzando la loro attività, sono anche intenti a escludere il resto del mondo dalla loro concentrazione.

Anche chi fa attività subacquea conosce la respirazione addominale che lavorando su tutto il sistema vagale permette un buon rilassamento.

E quindi ecco che abbiamo già due tecniche.

Come naturopata diplomata da oltre 10 anni uso la tecnica della scuola Riza che ha un fondamento diverso dal rilassamento progressivo di Jacobson. È una tecnica che coinvolge in modo importante seppur sottile anche la mente e che permette una difesa a mio avviso più efficace. Questa tecnica è stata usata anche in azienda con risultati buoni.

Al contempo il mio primo grande maestro è certamente il dottor Herbet Benson, cardiologo a Haward con i testi ‘’The relaxation response’’, ‘’Beyond the relaxation response’’ e ‘’The wellness book’’. Se pensiamo che il suo primo libro è stato pubblicato nel 1979 ci rendiamo conto di quanto le sue osservazioni siano state all’avanguardia.

Egli è professore di ‘’ Mind/body Medicine’’ alla Harvard Medical School e direttore emerito del Benson-Henry Institute (BHI) presso il Massachusset General Hospital. É tra i fondatori del The American Institute of Stress, ha in attivo più di 190 pubblicazioni e 12 libri.

Anche la sua tecnica di rilassamento può essere appresa e col tempo trasformata in una risorsa personale sempre disponibile. È una tecnica semplice e molto vicina alla meditazione; è stata usata in cardiologia, con adolescenti a rischio e su donne gravide.

Quale tecnica è meglio usare?

Dipende da cosa si sta cercando e chi è la persona interessata. Quando ci si incontra si fa una chiacchierata e magari si fanno delle prove, il rilassamento è uno strumento che sta nelle nostre ‘’tasche’’, deve essere adattato a noi.

Una volta appresa una tecnica è possibile semplificarla, farla diventare una visualizzazione guidata fino a quando la sappiamo usare in totale autonomia, quello è il mio obiettivo.

Una persona che sa usare una tecnica lo può fare al rosso del semaforo, poco tempo ovunque serva.

È possibile lavorare da soli o in gruppo ma seguo al massimo 4 persone alla volta perché è importante vedere bene come procede l’apprendimento e raccogliere i commenti alla fine delle diverse esperienze.

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