Vipassana!!!

Ci sono molte forme di meditazione, nel mio piccolo ho trovato almeno 36 scuole diverse dal sud est asiatico fino a scuole siberiane.

Ci sono tuttavia due approcci che sembrano funzionare meglio in occidente, la meditazione sul respiro e la meditazione sull’osservazione o, tradotto letteralmente, sulla introspezione.

Sono due tipi di meditazione che portano a risultati diversi e che allenano la mente in modo diverso. Entrambe hanno ormai ampi studi alle spalle che ne dimostrano i benefici sull’attenzione, sul cuore, sul sistema immunitario, sulla stabilità dell’umore, sulla maggiore tolleranza, gentilezza e distacco che sviluppano.

Nessuna delle due richiede di imparare mantra in lingue lontane e magari difficili e non è richiesta alcuna affiliazione religiosa.

Al contempo sono certamente esercizi per lo spirito.

Ambedue sono ampiamente usate a fini commerciali; la meditazione sul respiro venduta come trascendentale e la meditazione sull’osservazione come mindfulness.

La meditazione non è mercato, è un percorso.

Oggi parliamo della meditazione sull’osservazione, la meditazione vipassana che in lingua pali significa letteralmente ‘’introspezione’’ e che viene tradotta in inglese con mindfulness, diversa da MBSR.

La meditazione sull’osservazione prevede che ci si metta in posizione comoda, mezzo fiore di loto se possibile oppure su una sedia. Se si vuole fare meditazione camminando raccomando qualche forma di yoga che è a tutti gli effetti una meditazione in movimento, così come lo kigong e il thaichi.

Respirate profondamente e chiudete gli occhi, lasciando andare i pensieri come se fossero comparse su un palco. Immaginate di essere in un teatro, comodamente seduti e completamente soli.

Notate con distacco quale scenette si improvvisano davanti a voi; ricordate che siete degli spettatori e solo quello.

La vostra mente può proporvi una lista impellente di cose da fare, una discussione avuta in precedenza, una telefonata importante o qualcosa di dimenticato.

Osservate con tutta le gentilezza di cui siete capaci, notate con rispetto e compassione quante comparse ci sono su quel palco che è la vostra mente.

Come se fossero dei personaggi osservate senza partecipare, voi siete degli spettatori ben comodi nella vostra poltrona; osservate e fate passare.

La vostra mente metterà in opera più e più teatrini, osservate a fate passare. Noterete che con calma i vari eventi prima o poi se ne andranno, la lista incombente o al telefonata importante possono attendere e si toglieranno dal palco. Conversazioni, chiacchierate, momenti, immagini, sono tante le cose che vedrete. Ricordate di osservare, solo di osservare con la massima gentilezza possibile e una volta che quel momento passa, salutatelo con rispetto.

La meditazione sull’osservazione porta ad una maggiore empatia, al distacco e a una buona stabilità dell’umore.

I benefici della meditazione sono molti e al contempo ricordo che la MEDITAZIONE NON CURA, non è una terapia.

La meditazione si apprende e si pratica, senza pratica non vale nulla.

La vipassana è una tecnica potente ma, come sempre, si impara con una guida perché apprendere il distacco può essere una cattiva pratica per alcune persone.

Vi ricordo che qui si parla di tecniche di rilassamento e di meditazione; sono tecniche. Una volta apprese BENE sono vostre per sempre e non dipenderete da nessuno. Tuttavia impararle correttamente è un atto di riguardo, di rispetto e di tutela per voi stessi.

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